La presidentessa del parlamento serbo Slavica Djukic-Dejanovic e il presidente della Grecia Karolas Papulas hanno dichiarato a Belgrado che la priorità dei due Paesi è l’intensificazione della loro collaborazione economica e parlamentare. Essa accelererà le integrazioni europee della Serbia e svilupperà ulteriormente i rapporti bilaterali tra Belgrado e Atene, hanno ribadito la Dejanovic e Papuljas. „Appoggiamo pienamente la difesa dell’integrità territoriale della Serbia. I diritti del popolo serbo in Kosovo e il suo patrimonio culturale devono essere custoditi. La Serbia deve aderire quanto prima all’Unione europea. Spero che fino alla fine dell’anno corrente la Serbia sarà inserita nella lista bianca di Schengen“, ha detto Papulas. Slavica Djukic Dejaniovic ha ringraziato la Grecia perché non ha riconosciuto l’indipendenza del Kosovo. Lei ha sottolineato l’importanza del fatto che la questione dello status della regione meridionale della Serbia è stata trasferita dalla sfera politica nella sfera del diritto internazionale.
Varviciotis: la Serbia non deve essere punita con il rallentamento delle integrazioni europee
03. luglio 2009. 21:03
Il vice Ministro degli Esteri della Grecia Militijadis Varviciotis ha dichiarato a Belgrado, in occasione dell’apertura del forum imprenditoriale serbo-greco, che la Serbia non deve essere punita con il rallentamento delle integrazioni europee. Egli ha sottolineato che le ultime riserve nei confronti della Serbia debbano sparire. „La Serbia ha un ruolo molto importante nell’assicurazione della sicurezza nei Balcani lo sviluppo della collaborazione nella regione. La Serbia deve avere un posto nell’Unione europea. La Grecia continuerà ad appoggiare le integrazioni europee di Belgrado. Negli ultimi otto anni la Grecia ha investito nell’economia serba più di due miliardi di dollari. Soltanto l’Austria ha investito di più“, ha dichiarato Varviciotis. Al forum greco-serbo hanno presenziato il presidente della Grecia Karolas Papuljas, il premier serbo Mirko Cvetkovic, il Ministro del Commercio Slobodan Milosavljevic e molti imprenditori della Serbia e Grecia.
Interpool ha annullato mandati di cattura che sono stati spiccati da Belgrado
03. luglio 2009. 21:03
Il segretariato generale dell’Interpool ha preso la decisione di annullare mandati di cattura di colore rosso che sono stati spiccati da Belgrado contro i cittadini della Bosnia ed Erzegovina che sono accusati di crimini commessi nella Strada Dobrovoljacka a Sarajevo, ha dichiarato la portavoce del Ministero della Sicurezza della Bosnia ed Erzegovina Milada Dreca. Lei ha detto che il segretariato generale dell’Intrerpool continuerà a ricevere le richieste per la pubblicazione di mandati di cattura di colore rosso che riguardano crimini di guerra che provengono dalla procura del tribunale dell’Aia e contro i cittadini dei Paesi che presenteranno le richieste. La procura serba ha spiccato mandati di cattura contro 19 cittadini della Bosnia ed Erzegovina che hanno partecipato all’attacco contro la colonna dell’esercito jugoslavo nella Strada Dobrovoljacka a Sarajevo nel 1992. Di questi crimini sono accusati anche gli ex membri della presidenza della Bosnia ed Erzegovina Ejup Ganic e Stjepan Kljujic.
Tadic ha parlato con Baraday
03. luglio 2009. 21:03
Il presidente della Serbia Boris Tadic ha parlato con il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica Mohammad El Baraday. Loro hanno condiviso il parere che i progetti che sono stati pianificati devono essere realizzati, in primo luogo quelli nel settore di medicina e agricoltura. La sala stampa del presidente serbo ha comunicato che Tadic ha espresso la speranza che la collaborazione sarà allargata. Egli ha ringraziato El Baraday dell’aiuto tecnico nella realizzazione di alcuni progetti in Serbia.
La Serbia e la Grecia hanno firmato l’accodo di 6,1 milioni di euro
03. luglio 2009. 21:03
Il Ministro per le telecomunicazioni della Serbia Jasna Matic e il sostituto Ministro degli Esteri della Grecia Militijadis Varviciotis hanno firmato a Belgrado l’accordo sulla realizzazione della prima fase del progetto scientifico – esplorativo e della rete educativa nell’Europa sud-orientale, con il quale le istituzioni scientifiche della Serbia saranno collegate alla rete accademica dell’Europa. Il valore del contratto ammonta a 6.1 milioni di euro. Alla stipulazione dell’accordo presenziavano il premier della Serbia Mirko Cvetkovic e il presidente della Grecia Karolas Papulas. La Matic ha detto che si tratta del primo contratto nell’ambito del piano Hellenic del governo greco per i Balcani. La Grecia stanzierà 4,9 e la Serbia 1,2 milioni di euro. La prima parte del contratto riguarda la supervisione e la direzione del progetto . il suo valore è 310.000 euro. La seconda parte concerne il noleggio dell’infrastruttura ottica per il collegamento con la rete accademica della Grecia tramite Macedonia e con l’Unione europea tramite Ungheria. Il suo valore è cinque milioni di euro. La terza parte riguarda l’acquisto dell’attrezzatura nel valore di 700.000 euro. Nella realizzazione del progetto sono inclusi cinque paesi – Macedonia, Albania, Montenegro, Serbia, Bosnia ed Erzegovina e Bulgaria, ha detto la Matic.
Cvetkovic ha parlato con El Baraday
03. luglio 2009. 21:03
Il premier della Serbia Mirko Cvetkovic e il segretario generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica Mohammad El Baraday hanno constatato durante il colloquio a Belgrado che i progetti che sono stati pianificati devono essere realizzati, specialmente il progetto Vind a Vinca. É necessario allargare il campo della collaborazione ai progetti in medicina e agricoltura, hanno dichiarato Cvetkovic e Baraday. Cvetkovic ha sottolineato che la collaborazione che finora si volgeva con l’Agenzia per l’energia atomica era molto buona.
Nell’ambasciata statunitense a Belgrado è stato celebrato il Giorno dell’indipendenza degli Stati U
02. luglio 2009. 19:14
Con l’inno statunitense e l’inno serbo, alla presenza del vertice politico della Serbia e il personale dell’ambasciata statunitense, a Belgrado è stata celebrato il Giorno dell’indipendenza degli Stati Uniti, il 4 luglio. Rivolgendosi agli ospiti, tra i quali c’erano il presidente e il premier della Serbia Boris Tadic e Mirko Cvetkovic, il capo del personale dell’ambasciata Jennifer Brush ha detto che i rapporti tra la Serbia e gli Stati Uniti devono essere migliorati ulteriormente.
Jaksic: i serbi kosovari pagheranno i dazi doganali esclusivamente allo Stato serbo
02. luglio 2009. 18:48
Il vice presidente dell’assemblea dei comuni serbi in Kosovo Marko Jaksic ha dichiarato a Zvecan, nel Kosovo settentrionale, che il popolo serbo ha deciso fermamente di non permettere che siano introdotti i punti doganali a Brnjak e Jarinje, sul confine amministrativo tra la Serbia centrale e la sua regione meridionale. I rappresentanti dei comitato dei comuni serbi del Kosovo settentrionale, il cui capo è Jaksic, hanno dichiarato in conferenza stampa che l’introduzione dei punti doganali a Brnjak e Jarinje significherebbe che il Kosovo è diventato indipendente. Marko Jaksic ha sottolineato che i serbi kosovari pagheranno i dazi doganali esclusivamente allo Stato serbo.
Delevic: l’orientamento europeo della popolazione serba deve essere rispettato da tutti gli esecuti
02. luglio 2009. 18:48
La direttrice dell’Ufficio serbo per le integrazioni europee Milica Delevic ha dichiarato in conferenza stampa, la quale è stata tenuta nell’ambito del programma che è stato realizzato con i mezzi europei dall’organizzazione non governativa Le iniziative dei cittadini, che l’orientamento europeo della popolazione serba deve essere rispettato da tutti gli esecutivi serbi. Lei ha detto che l’adesione all’Unione europea in questo momento appoggia il 61% della popolazione serba. Gran parte dei cittadini appoggia le integrazioni europee per motivi pragmatici, perché spera che avrà una vita migliore, ha dichiarato la Delevic. Il programma il Dialogo dei cittadini e le cittadine per il consenso europeo è legato alla promozione dell’importanza delle integrazioni europee tramite educazione, dialogo e lo scambio di informazioni.
Tadic e Papulas: la Serbia appartiene all’Europa
02. luglio 2009. 18:48
I presidenti della Grecia e la Serbia Karolas Papulas e Boris Tadic hanno dichiarato a Belgrado che la Serbia appartiene all’Europa e che lo status del Kosovo dovrà essere determinato in base al diritto internazionale. Papulas ha detto dopo il colloquio con Tadic che la Serbia dovrebbe aderire all’Unione europea quanto prima. „La Grecia incoraggia e accelera l’inserimento della Serbia nella lista bianca di Schengen. Per quanto riguarda il Kosovo, il nostro Paese ribadiva sempre che doveva essere trovata una soluzione basata sul diritto internazionale“, ha dichiarato Papuljas. „La Serbia è il partner strategico della Grecia. Belgrado deve avere un ruolo chiave nella stabilizzazione della regione“, ha sottolineato Papuljas. Tadic ha espresso la gratitudine al collega greco per la posizione di principio di Atene per quanto riguarda lo status del Kosovo ed ha sottolineato anche in questa occasione che la Serbia non riconoscerà mai la sua indipendenza. Nessuno ha condizionato la nostra adesione all’Unione europea con il riconoscimento del Kosovo, ha aggiunto Tadic.