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Tadic ha parlato con Kyprianou |
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23.07.2008.
Il presidente della Serbia Boris Tadic e il ministro degli Esteri del Cipro Markos Kyprianou hanno confermato a Belgrado che la posizione dei due Paesi è che il lavoro della missione Eulex in Kosovo deve essere approvato da parte di Belgrado e che deve essere rispettata l’integrità territoriale della Serbia. Tadic ha detto che dovranno essere intavolate le trattative sulla trasformazione della missione internazionale in Kosovo. Egli ha ribadito che la strategia del nostro Paese comprende anche la richiesta che la Corte internazionale esprima il suo giudizio riguardo alla proclamazione illegale dell’indipendenza del Kosovo. „Questo sarebbe un monito giuridico a tutti i Paesi che non si sono ancora sbilanciati sul riconoscimento della separazione del Kosovo e che l’hanno riconosciuta“, ha detto Tadic. Il presidente serbo ha espresso la gratitudine al Cipro del suo rispetto del diritto internazionale e dell’appoggio alla Serbia nella lotta per la sua sovranità in Kosovo e nell’adesione all’Unione europea. Tadic ha detto che l’arresto di Radovan Karadzic è il risultato dell’impegno del nuovo esecutivo nel rispetto del diritto internazionale e delle leggi del nostro Paese. Il tribunale dell’Aia deve giudicare a tutti gli imputati in modo equo a prescindere dalla loro nazionalità e la religione, ha dichiarato Tadic. |
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Tra breve saranno avviate le trattative sulla trasformazione dell’Unmik |
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23.07.2008.
Il Ministro degli Esteri della Serbia Vuk Jeremic e il Ministro per il Kosovo Goran Bogdanovic si sono messi d’accordo a Belgrado con il capo dell’Unmik Lamberto Zanier sull’inizio delle trattative sulla trasformazione della missione internazionale nella regione meridionale della Serbia. Zanier ha detto a Jeremic e Bogdanovic che l’Unmik lavorerà in base alla posizione neutrale riguardo allo status del Kosovo ed esclusivamente sotto il mandato della Risoluzione 1244 dell’Onu, ha comunicato il Ministero degli Esteri della Serbia. Jeremic e Bogdanovic hanno ripetuto che la posizione della Serbia è che la trasformazione della missione internazionale in Kosovo deve essere realizzata conformemente alla Risoluzione 1244 con il consenso dell’Onu. Loro hanno protestato perché il segretario generale dell’Onu ha dato l’ordine che questo processo iniziasse sena permesso del Consiglio di sicurezza. Durante l’incontro di oggi è stato convenuto che tra breve sarà esaminato il lavoro del sistema giuridico in Kosovo. |
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Il Dipartimento di Stato si è congratulato con le autorità serbe |
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23.07.2008. Il Dipartimento di Stato si è congratulato con le autorità serbe dell’arresto dell’ex presidente della Repubblica serba Radovan Karadzic, valutando che questo atto rappresenta il segnale che il nuovo esecutivo serbo vuole collaborare pienamente con il tribunale dell’Aia. Il portavoce del Dipartimento di Stato Gonzalo Gallegos ha detto in conferenza stampa di non avere nessuna informazione sull’aiuto degli Stati Uniti durante l’azione dell’arresto di Radovan Karadzic. L’ambasciatore statunitense per le questioni che riguardano crimini di guerra Klint Williamson ha salutato l’arresto di Karadzic, il quale preoccuperà l’ex capo militare dei serbi bosniaci Ratko Mladic. Egli ha dichiarato che la fine della latitanza di Karadzic è la conseguenza della formazione del governo filo occidentale della Serbia, la quale avrà molti vantaggi da questo arresto. |
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Jaksic: la dichiarazione di Frid non corrisponde alla verità |
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23.07.2008.
Il vice presidente dell’assemblea dei comuni serbi in Kosovo Marko Jaksic ha valutato negativamente la dichiarazione del vice segretario di Stato statunitense per l’Europa Daniel Frid che la comunità internazionale deve controllare anche il Nord del Kosovo. “Penso che lo scopo di questa dichiarazione sia l’inserimento del Kosovo settentrionale nella cosiddetto Stato indipendente Kosovo. Nel Nord del Kosovo funzionano le istituzioni dello Stato serbo che sono legali e legittime e non esiste anarchia”, ha detto Jaksic. Daniel Frid ha dichiarato ieri che gli Stati Uniti vogliono che la comunità internazionale prenda quanto prima il controllo del Kosovo settentrionale che ha perso. Il Nord del Kosovo è abitato prevalentmente dalla popolazione serba. |
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Vekari: Karadži sarà trasferito all’Aia forse nel fine settimana |
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23.07.2008.
L’ex presidente della Repubblica serba Radovan Karadzic potrebbe essere trasferito al tribunale dall’Aia durante il fine settimana, ha dichiarato all’agenzia serba Tanjug il portavoce della procura per crimini di guerra della Corte di Belgrado Bruno Vekaric. Egli ha detto ieri di non essere in grado di precisare la data dell’estradizione di Karadzic, perché questo dipenderà dai termini in cui sarà formulata la risposa al ricorso di Karadzic, il quale è stato annunciato dal suo legale Svetozar Vujacic. “La decisone su questo ricorso deve essere presa dal consiglio dei giudici della Corte circondariale di Belgrado tre giorni dopo la sua mozione. La decisone finale al riguardo sarà presa dal Ministero della Giustizia”, ha detto Vekaric. Il legale di Karadzic Svetozar Vujacic ha annunciato che il suo cliente s difenderà da solo davanti al tribunale dell’Aia. |
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Cvetkovi e Kyprijanou: lo status del Kosovo deve essere determinato tramite dialogo |
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23.07.2008.
Il premier serbo Mirko Cvetkovic ha espresso la gratitudine al capo della diplomazia cipriota Markos Kyprianou della posizione di principio del suo Paese riguardo all’indipendenza del Kosovo che è stata proclamata in modo unilaterale, e del suo appoggio all’integrazione europea della Serbia. Kiprianou ha detto a Belgrado che la Serbia appartiene all’Unione europea e che il governo serbo ha fatto un passo importante nella collaborazione con il tribunale dell’Aia. Egli ha sottolineato che il Cipro ritiene ce lo status del Kosovo deve sere determinato tramite dialogo con la Serbia, nell’ambito delle Nazioni Unite. |
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Kyprianou: il Cipro non riconoscerà l’indipendenza del Kosovo |
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23.07.2008.
Il capo della diplomazia cipriota Markos Kyprianou ha dichiarato a Belgrado che il Cipro non riconoscerà l’indipendenza del Kosovo che è stata proclamata in modo unilaterale. Egli ha detto in conferenza stampa che ha tenuto insieme con il collega serbo Vuk Jeremic che l’appoggio del suo Paese alla Serbia si basa sul diritto internazionale. “Uno dei suoi principi fondamentali è il rispetto dell’integrità territoriale di ogni Paese. Nikosia ritiene che il dispiegamento della missione dell’Unione europea in Kosovo Eulex deve rispettare l’integrità territoriale della Serbia, conformemente alla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza”, ha dichiarato Kyprianou, valutando positivamente la decisione di Belgrado di inviare di novo gli ambasciatori nei Paesi dell’Unione europea che hanno riconosciuto la separazione del Kosovo. “Questo rafforzerà i legami tra la Serbia e l’Unione europea”, ha sottolineato Kyprianou. Il capo della diplomazia serba Vuk Jeremic ha dichiarato che la Serbia e il Cipro continueranno a collaborare strettamente nella lotta diplomatica per la sovranità serba in Kosovo. “Per il nostro Paese la missione Eulex sarà accettabile se sarà approvata in modo esplicito dal Consiglio di sicurezza. Essa non deve mettere in questione l’integrità territoriale della Serbia ed essere in funzione della realizzazione del piano di Marti Ahtisaari”, ha dichiarato Jeremic. |
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Lavrov: il processo contro Karadzic deve essere equo |
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23.07.2008. Il Ministro degli Esteri Della Russia Sergej Lavrov ha dichiarato che arrestando l’ex lieder dei serbi della Bosnia ed Erzegovina Radovan Karadzic la Serbia ha adempiuto ai suoi obblighi nei confronti del tribunale dell’Aia. Egli ha sottolineato che il processo contro Karadzic davanti al tribunale dell’Aia non deve essere politicizzato. “Questo processo deve essere condotto in modo imparziale senza elementi di politicizzazione come avveniva nei processi precedenti. Mosca sta insistendo che il tribunale si chiuda entro l’anno 2010, nel termine previsto dal Consiglio di sicurezza, e ritiene che il suo lavoro non è imparziale”, ha dichiarato Lavrov. |
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Cvetkovi ha invitato tutti i latitanti ad arrendersi |
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22. luglio 2008. Il premier della Serbia Mirko Cvetkovic ha dichiarato che uno dei principi fondamentali del nuovo governo è il rispetto del diritto internazionale e che adempiendo agli obblighi nei confronti del tribunale dell’Aia la Serbia rispetta il diritto internazionale e nostrano. In occasione dell’arresto di Radovan Karadzic Cvetkovic ha detto che la Serbia ha fatto un importante passo in avanti ed ha invitato tutti i latitanti ad arrendersi spontaneamente perché questo sarà nell’interesse loro e dello Stato serbo. „Allo stesso tempo mi auguro che il tribunale dell’Aia giudicherà in modo equo e che tratterà in modo uguale tutti i criminali. Il rispetto del diritto internazionale è un principio universale. Rispettandolo otterremo più facilmente la riconciliazione nella regione, aumenteremo lo standard di vita e difenderemo la nostra integrità territoriale, perché essa si basa sul diritto internazionale“, ha sottolineato il premier serbo. |
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Il consiglio dei ministri dell’Unione europea: una tappa importante per l’adesione all’Unione europe |
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22. luglio 2008. Il consiglio dei ministri dell’Unione europea ha salutato a Bruxelles l’arresto di Radovan Karadzic, valutando che esso ha segnato una tappa importate dell’adesione della Serbia all’Unione europea. Il consiglio ha ribadito che il governo serbo ha dimostrato di voler rafforzare la pace e la stabilità nei Balcani ed ha ricordato che il 19 e il 20 giugno aveva stabilito che la Serbia potrà accelerare la sua adesione all’Unione europea, ottenendo lo status di candidato ufficiale, appena saranno adempiute tutte le condizioni. Il consiglio ha invitato l’esecutivo serbo ad avere buoni rapporti con l’Unione europea e sviluppare un approccio positivo nei confronti degli sforzi dell’Unione che sono orientati verso il rafforzamento della stabilità nei Balcani. E’ stata appoggiata l’idea della liberalizzazione del regime del rilascio dei visti d’entrata per i cittadini della Serbia. La Serbia è stata invitata a adempiere ai criteri che si trovano sulla mappa dell’adesione all’Unione europea. |
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